I 3 LIVELLI della PIANIFICAZIONE nello STUDIO

 

E tu, pianifichi DAVVERO lo studio? Sul serio?

Lo chiedo perché, fin troppo spesso, gli studenti che incontro (di tutti i livelli, di tutte le età e in tutti i contesti possibili e immaginabili) affermano di essere organizzati ma, in realtà, non lo sono affatto.

La loro idea di pianificazione è più o meno questa: "per le prossime tre settimane devo studiare tutti i giorni per l'esame".

Oppure, "fra due mesi c'è il concorso, devo studiare quei due libri".

O ancora, "il programma di oggi è semplice: studio tutto il giorno".

Questa, mi spiace per loro, ma non è pianificazione. Per nulla. Quando parlo di studio organizzato e pianificato io parlo di una situazione in cui ti è chiarissimo cosa devi studiare, quando devi studiarlo, quanto a lungo, in cui nulla è lasciato al caso e hai il controllo totale sull'intero processo.

Per poter ottenere un livello di precisione simile, tuttavia, la pianificazione va gestita su vari livelli. 3 nello specifico (più un quarto bonus che vediamo alla fine), ed è proprio di questi 3 livelli che voglio parlarti oggi.

1) Il primo livello è quello a lungo termine, la visione strategica, l'obiettivo finale, la raccolta di tutte le informazioni su cui puoi mettere le mani: data dell'esame (o di qualsiasi altro test o concorso si tratti), argomenti, numero di libri, numero di pagine, presenza di appunti,slide o materiali extra, difficoltà del tutto, tipologia di prova a cui verrai sottoposto ecc. ecc. In sostanza, il primo livello è un contenitore nel quale definire e quantificare ciò che dovrai imparare. Sii più specifico possibile, perché è da questo livello che pescherai a piene mani per definire quelli successivi.

2) Il secondo livello è quello settimanale, a medio termine. A partire dalle informazioni raccolte per il livello 1 effettuerai una suddivisione e stabilirai degli obiettivi numerici da raggiungere settimana dopo settimana. Avrai un numero di pagine da studiare, un numero di esercizi da svolgere e così via. Se sei fortunato le tue settimane saranno tutte più o meno simili e potrai quindi creare una suddivisione simmetrica, altrimenti dovrai tenere conto anche di impegni particolari e suddividere il carico di lavoro a seconda della tua specifica disponibilità. Mi raccomando: non essere troppo preciso con la suddivisione, se hai 400 pagine da studiare in un mese non fare l'errore di fare 400 diviso 4 e assegnare 100 pagine alla settimana... Lascia sempre un ampio margine di errore per gli imprevisti e un tempo tecnico per il ripasso, aspettati l'inaspettato e, se hai dei dubbi, sii pessimista e previdente, pianifica per il peggior caso possibile.

 3) Il terzo livello è, ovviamente, quello a breve termine, giornaliero, ed è probabilmente al tempo stesso il più importante e sottovalutato: obiettivi chiari numerici ecc ecc anche giorno per giorno. Devi poter capire facilmente, al termine della tua giornata, se hai rispettato o meno il piano, se hai raggiunto o meno gli obiettivi. Non può esserci incertezza, non può esserci dubbio: o hai raggiunto l'obiettivo o non lo hai fatto. Questo livello è fondamentale per varie ragioni: innanzitutto perché ti aiuta a combattere il senso di frustrazione dandoti obiettivi piccoli e concreti da raggiungere; in secondo luogo ti permette di tenere chiaramente traccia del tuo progresso e rende più facile mantenere un ritmo costante di studio. Infine, combatte la procrastinazione identificando compiti precisi da svolgere e non fumosi, vaghi, facilmente rimandabili.

4) Il quarto livello è quello bonus a micro-termine, per i veri nerd della precisione, e indica i micro-obiettivi a singola seduta di studio, addirittura ora per ora volendo. Se anche tu sei come me, anche un piccolo obiettivo raggiunto contribuisce a farti sentire produttivo e a mantenere alta la motivazione, e quindi specificare nel tuo masterplan, ora dopo ora, esattamente cosa studierai a livello di singolo paragrafo o gruppo di pagine può essere un supporto eccellente.

E so già cosa stai per dire: che non si può pianificare perfettamente in questo modo, perché non si può sapere in anticipo quanto tempo ci vorrà a studiare un determinato numero di pagine, non si conosce quali argomenti saranno più o meno ostici da capire e via discorrendo... Hai ragione e torto insieme: ragione perché è verissimo, le stime iniziali  si fanno su una media approssimata e possono sempre cambiare, non si può prevedere tutto alla perfezione, ma hai anche torto perché il piano non ha mai avuto l'obiettivo di essere perfetto, immutabile e immodificabile, anzi!

Il piano sarà certamente imperfetto e dovrai per forza di cose aggiornarlo, modificarlo, cambiarlo, è nella sua natura.

Ma ricordati questo: un piano imperfetto è mille volte meglio di nessun piano. Ed è per questo che nel mio corso di metodo di studio, Sistema ADC, la fase di pianificazione ha un ruolo centrale, perché fa la differenza, in termini di qualità dello studio, di sostenibilità psicologica, e di risultati agli esami.

Provare per credere.

 

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