5 consigli per gli ESAMI ORALI

 

Alzi la mano chi ha provato in prima persona, almeno una volta nella vita, la morsa allo stomaco che prende quando si deve parlare, rispondere a delle domande di fronte a un professore che dovrà valutarci.

Ti vedo, dall'altra parte di questo schermo, che alzi la mano. Non mentire.

Come già dicevamo nell'articolo di lunedì scorso, sia gli esami scritti che quelli orali presentano difficoltà specifiche e insidie che possono renderli un vero incubo per gli studenti che non sanno come affrontarli.

E allora oggi provo a darti 5 consigli pratici e semplici da applicare che ti aiuteranno proprio durante gli esami orali (o interrogazioni che siano).

 

1) Il primo è un consiglio più "psicologico", che mi è tornato però utilissimo quando ero io a dovermi sedere di fronte a un professore arcigno pronto a incastrarmi: presentarmi stringendo la mano al professore, guardarlo negli occhi, sedermi con la schiena dritta, parlare con la voce ferma... insomma: mostrarmi sicuro e "alla pari", un professionista dello studio di fronte a un professionista dell'insegnamento, entrambi lì per fare il loro mestiere al meglio delle proprie capacità. Un professionista, non un suddito impaurito e sottomesso. Purtroppo, infatti, l'insicurezza è difficile da distinguere dall'impreparazione, e il rischio, se ti presenti tremante, con lo sguardo basso, la voce ridotta a un sospiro, è che il professore interpreti male i segnali e parta già prevenuto. Al contrario, una persona sicura di sé e composta ispira fiducia e preparazione. Non è necessario che tu sia davvero sicuro (o sicura di te), non importa se in realtà l'ansia ti sta divorando dall'interno, qualche volta per trovare la sicurezza basta recitarla. Attenzione però: sicurezza e professionalità sono ben diverse dall'arroganza! Non ti sto dicendo di presentarti come il campione del mondo pronto a sbattere in faccia a quel cretino del prof quanto è preparato. Nulla di tutto questo. Sicurezza significa essere padroni di sé, composti, con la voce ferma. Ancora una volta: professionisti alla pari, non uccellini spaventati né cialtroni arroganti e irrispettosi.

 2) Questo è lo stesso consiglio che ti ho dato nell'articolo della settimana scorsa, ma forse nel contesto di un'esposizione orale vale ancora di più: per prima cosa rispondi in modo diretto e preciso alla domanda che ti è stata posta, solo poi cominci a divagare, aggiungere elementi, esempi, collegamenti che mostrino il livello della tua preparazione. Questo modo di rispondere colpisce chi ti ascolta, dimostra immediatamente la tua competenza e può portare l'insegnante a lasciarti parlare, per vedere quanto riesci ad approfondire. Il contrario, invece, partire con un volo pindarico per poi provare a ricondurre il tutto a ciò che ti era stato domandato comunica superficialità e anche un certo tentativo di arrampicarsi sugli specchi. Non è una buona idea, fidati di me.

 

3) Elimina completamente vocalizzi e mugugni, quegli "eeeehhhmmmmmm" e "uuuhhhmmmm" che risuonano nel silenzio delle aule di scuola e universitarie. Mugugneggiare (non sono sicuro sia una parola italiana, ma rende l'idea, per cui faremo un'eccezione) immediatamente rovina la qualità della tua esposizione e aumenta la percezione di insicurezza e impreparazione. Se hai bisogno di pensare, piuttosto, prendi qualche secondo di silenzio assoluto. Il silenzio ha un effetto totalmente opposto: sembrerà che tu stia cercando la giusta parola da utilizzare.

 

4) Simulazione, simulazione, simulazione; esercizio esercizio esercizio. Ma sul serio, non borbottando un paio di parole mentre rileggi i tuoi appunti o il libro. Mettiti di fronte a uno specchio, a una videocamera, a qualcuno di buon cuore che ha deciso di ascoltarti, al tuo animale dimestico e parla. Simula il contesto in cui verrai esaminato, rispondi a voce alta, trasforma ogni momento di esercizio e ripasso in un'occasione anche di lavoro sull'esposizione. Se non sai da dove partire per migliorare puoi anche prendere spunto da amici o colleghi studenti più abili di te, da divulgatori o da chiunque ti sembri parlare bene e in modo chiaro.

 

5) Se non la sai... passaparola. Invece che arrampicarti sugli specchi e provare a intortare senza successo il professore (rischiando di fargli anche girare le scatole), se non sai come rispondere dillo semplicemente e aspetta la prossima domanda. La durata dell'esame è limitata, e se non sei preparato su un certo tema ti conviene sprecarci meno tempo possibile e invece passare ad altre domande su cui, potenzialmente, sarai più a tuo agio.

 

Ci sarebbero ancora mille cose da dire sugli esami orali, ma per il momento meglio rimanere su qualcosa di semplice. Applica questi 5 consigli e poi fammi sapere che cosa ne pensi!

 

Ci rileggiamo nel prossimo articolo.

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