5 ERRORI da non fare quando SCHEMATIZZI

 

Se mi segui da un po’ ormai lo sai: schematizzare è un passaggio fondamentale di ogni metodo di studio realmente efficace.

Oggi scopriamo insieme 5 errori da non fare assolutamente riguardo agli schemi:

 

  1. Questo è facile: naturalmente il più grande errore di tutti è saltare a piè pari la fase di schematizzazione, purtroppo nel mondo è pieno, pienissimo di studenti a tutti i livelli che ignorano gli schemi pensando che siano esercizi inutili, che facciano perdere tempo, che siano ridondanti rispetto ad appunti o slide del professore… si sbagliano: la schematizzazione è lo strumento preferenziale di rielaborazione. L'utilizzo della sintesi, della grafica, della struttura gerarchica e lo sforzo per riproporre e trasformare ciò che abbiamo imparato e compreso è un momento fondamentale dell'apprendimento e in particolare consolida i ricordi ma soprattutto rende più profonda e vera la comprensione, portando la preparazione ad essere solida e pronta ad affrontare i colpi che arriveranno dal professore all'esame. Saltare gli schemi, quindi, è una pessima idea.

 

  1. Trasformare il nostro schema in una sorta di riassunto, quindi scrivere delle frasi e cercare di riproporre in piccolo quello che è scritto sul libro senza una nostra vera rielaborazione. Questo è un errore per due motivi: intanto perché lo schema non diventerà qualcosa di personale, ma soprattutto perché ci costringerà in modo inefficace a dover tagliare, omettere informazioni, rimanere solo sui principi generali, perché se dovessimo riassumere tutto quello che è scritto sul libro in forma di frase, bè, finiremmo per riscrivere il libro così com’è. Il riassunto è un ottimo strumento per esercitarsi con la lingua italiana, con la capacità di scrivere, ma è del tutto inefficace quando lo scopo è imparare. Ibridare il riassunto con lo schema è altrettanto sbagliato. Vogliamo sintesi, non superficialità, rielaborazione, non riscrittura.

 

 

  1. Sottovalutare l'importanza della grafica, delle immagini e dei colori. Colori, grafiche e immagini rendono lo schema non soltanto più facile e rapido da leggere e da ricordare, ma anche più bello naturalmente, aumenta la soddisfazione nel realizzarlo, il ricordo diventa più persistente e risulta più completo l'aspetto di lettura e di comprensione di quello che avete scritto, perché disegni, immagini, grafiche e colori collaborano con le parole chiave per restituirvi il quadro generale della questione. Ci sono poi alcune materie specifiche che, senza dei diagrammi, dei disegni risultano assolutamente incomplete… penso a medicina ad esempio, dove studiando un organo avere il disegno o l’immagine di quell’organo è fondamentale, ma anche biologia, ingegneria, arte ecc. ecc.

 

  1. Passarsi gli schemi tra amici mi fa ridere, perché è uno degli errori principali nel mondo dell‘apprendimento, un totale fraintendimento sullo scopo della schematizzazione stessa. La gente crede che il punto fondamentale sia POSSEDERE lo schema, tenerlo fra le mani, averlo a disposizione, e quindi ecco che mi faccio passare lo schema dal mio amico della mia amica particolarmente brava, lo scrocco da qualcuno su internet oppure lo passo a mia volta cercando di condividere la conoscenza. Sebbene condividere la conoscenza sia una splendida idea, lo scopo dello schema non è averlo e non è passarlo, bensì FARLO, realizzarlo in prima persona. È nel fare lo schema che mettiamo in atto tutte quelle strategie che miglioreranno a lungo termine la qualità del nostro studio. Non si può sostituire la schematizzazione personale prendendo il lavoro fatto da qualcun altro!

 

 

  1. Fissarsi su un solo tipo di schema: questo è un errore classico e diffusissimo nel mondo della formazione sull'apprendimento efficace. Scegliere un unico tipo di schema (di solito le mappe mentali perché vanno un sacco di moda) e pensare che sia lo schema perfetto, il migliore del mondo, l'unico che serve, la soluzione a tutti i problemi. In realtà, non tutti i tipi di schema sono adatti a tutte le persone, e soprattutto non tutti i tipi di schema si adattano a tutte le materie: quello che è veramente fondamentale è avere la padronanza dei principi che producono uno schema veramente efficace e poi modificare lo stile in base al nostro gusto personale, a quello che riusciamo a fare, ma soprattutto adattandoci a quello che stiamo studiando in questo momento.

 

Fai attenzione a non cadere in queste 5 macro-trappole e sarai già un passo avanti agli altri nella tua carriera di schematizzatore!

E se vuoi imparare a realizzare degli schemi veramente perfetti, bé, c'è sempre SISTEMA ADC !

 

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