Meglio STUDIARE da SOLI... o in GRUPPO ?

 

Una domanda tutt'altro che scontata: meglio studiare da soli o in gruppo? La risposta, come spesso accade, è "dipende". Ma da che cosa?

 

Prima di tutto, dipende dalla fase dello studio in cui ti trovi:

 

  • la prima fase dello studio, quella in cui acquisiamo le informazioni per la prima volta e le comprendiamo, necessita di assoluta focalizzazione, di ragionamento, di un ambiente di studio controllato e ben organizzato. Per questo, quindi, prediligerà nettamente la solitudine;

 

  • anche la fase di approfondimento e rielaborazione, in cui costruiamo schemi e ci concentriamo sul trasformare le informazioni, filtrarle, selezionarle e inserirle nella nostra rete di conoscenze e collegamenti, beneficia del potersi concentrare da soli e dell'aggiungere elementi personali, ed è quindi orientata ancora una volta verso lo studio solitario;

 

  • La fase di applicazione ed esercizio sta un po' a metà. Si può sfruttare il gruppo, specie se si lavora in contemporanea a uno stesso problema pratico, ma spesso il confronto arriva all'inizio e alla fine dell'esercizio o in tappe pre-stabilite dello stesso, non durante lo svolgimento vero e proprio;

 

  • La fase finale dello studio, in cui si ripassa, si memorizza, si simula l'esame e ci si prepara concretamente alla prova che ci aspetta, beneficia moltissimo del lavoro di gruppo ed è il momento in cui il confronto, la discussione, la spiegazione a vicenda, la divisione in ruoli ecc. esprimono il massimo del loro potenziale.

 

Il secondo fattore da cui dipende la preferenza tra studio solitario e di gruppo è la composizione del gruppo stesso, in altre parole: le persone che hai scelto. Non basta attorniarsi di persone simpatiche e positive, che ci piacciono (anche se sono tutti elementi graditi), per lo studio di gruppo cerchiamo alcune caratteristiche fondamentali:

 

1) dedizione e buona volontà. Mi spiace per i simpatici cazzoni, vanno benissimo per uscire e divertirsi, ma quando c'è da studiare seriamente sono solo un problema, ci vuole qualcuno votato all'eccellenza;

2) affidabilità: devi poterti fidare dei feedback, delle conoscenze e dei compiti che assegnerai loro;

3) spirito di gruppo. Sembra banale, ma non lo è, ci sono persone che, per natura, tendono ad essere schive e solitarie, altre che prevaricano e sovrastano gli altri. Entrambe queste tendenze sono pessime per lo studio di gruppo. Hai bisogno di persone pronte a prendersi responsabilità, sicure di sé ma collaborative, aperte, pronte a mettersi anche al servizio degli altri;

4) Devono condividere un metodo di studio se non simile, quantomeno compatibile col tuo. Se il modo di studiare dei tuoi compagni è il leggi e ripeti e tu invece applichi tecniche migliori, più avanzate, difficilmente riuscirai a trovarti davvero bene.

 

Infine, la scelta fra lo studio di gruppo e quello solitario dipende dalla materia, dall'argomento e dalla modalità di valutazione: più un argomento è tecnico, pratico e nozionistico e più sarà probabile che il lavoro di gruppo risulti positivo. Più, al contrario, la materia è di ragionamento e interpretazione e meno efficace sarà, rimanendo magari solo in superficie, come un buono strumento di ripasso ma nulla di più.

Parleremo presto anche di come strutturare lo studio di gruppo per ottenere il massimo risultato possibile, ma intanto fammi sapere tu che cosa ne pensi e raccontami le tue esperienze in merito!

Ci rileggiamo al prossimo articolo.

Scopri il mio corso e community sul metodo di studio


Trasforma per sempre il tuo approccio allo studio, all'insegna della scientificità e dell'eccellenza assoluta.

ESPLORA IL CORSO
Close

50% Complete

Two Step

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.