Prendere APPUNTI col metodo KWL

 

Prendere appunti è difficile. Tanto difficile. Quante volte ti è capitato di ascoltare una lezione e renderti conto, alla fine del tempo speso, di non avere veramente immagazzinato le informazioni importanti, di non ricordare tutti i dettagli e non avere magari compreso i punti più complessi e più difficili?

Se sei come me, ti è successo, e ti è successo spesso. Purtroppo, è del tutto normale che sia così, la distrazione, la noia, la stanchezza e la difficoltà intrinseca degli argomenti, la velocità di chi parla e la sua incapacità di comunicare, combinate insieme, possono portare a questo risultato.

Oggi voglio parlarti del metodo KWL, uno strumento pensato sia per gli studenti che per gli insegnanti, che si prefigge l'obiettivo di risolvere proprio questo tipo di situazione, è che è stato uno degli elementi alla base del mio metodo di presa degli appunti, del mio metodo di lettura efficace e del mio intero sistema di studio. Aggiungi il KWL ai tuoi appunti e vedrai un salto di qualità immediato!

L’idea di base è semplicissima: creare una tabella con tre grossi blocchi, due dei quali andranno compilati per iscritto (oppure a mente, se vuoi sbrigartela in fretta) prima dell’ascolto della lezione e uno in un momento successivo, non appena sarà finita.

 

  • La prima parte della tabella, quella denominata con la lettera K, contiene una domanda: “what I Know already?”, cioè “che cosa conosco già?”. Quali sono le informazioni preliminari che io ho già assorbito, le cose che conosco già, che magari mi ricordo dalla lezione precedente e che mi permetteranno poi di interpretare meglio quello che verrà in un momento successivo. Rispondere a questa domanda ti porterà a recuperare nella tua memoria tutti gli strumenti cognitivi, di ragionamento e di nozioni necessari. Preparare il terreno di essere pronti ad affrontare ciò che arriverà, scaldare il motore e focalizzare l’attenzione.

 

  • La seconda parte della tabella, la lettera W, risponde alla domanda: “what I Want to know?”, dunque “che cosa voglio sapere?” Quali sono gli obiettivi di questa lezione, che cosa ho bisogno di sapere e portarmi a casa? Questo è il punto centrale del metodo ed è la parte più importante, perché ti permette di stabilire gli obiettivi. Ancora una volta, in modo analogo a quanto già ti ho spiegato sulla lettura efficace, avere un obiettivo concreto e preciso nella mente permette di mantenere più alta l'attenzione, la concentrazione, di scremare ciò che è inutile e andare dritto all'obiettivo, di notare subito ciò che è davvero importante. La W, come la K, va compilata prima dell'inizio della lezione.

 

  • la terza parte, quella che prende il nome dalla lettera L, va invece compilata alla fine del processo di ascolto, subito dopo la fine della lezione, e risponde alla domanda “what I learned?”, cioè “che cosa ho imparato?” Che cosa ho assorbito in questa lezione? Questo passaggio finale permette di puntualizzare, di focalizzare quello che abbiamo imparato e di metterlo subito giù. Fisserai gli elementi nella tua mente e sarai pronto a recuperarli in un secondo momento per ripassare o proseguire con lo studio.

 

Il KWL è un ottimo metodo sia appunto per gli studenti che vogliono prendere appunti in maniera più efficace sia per l'insegnante che può provare a impostare questa tabella direttamente in classe, prima di iniziare la lezione, in modo da dare un settaggio e dare un metodo schematico ma efficace ai propri studenti.

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