CONTRO NATURA: la vera storia degli OGM - Libroconsiglio

 

“Pazzi sono gli uomini, che giocano a modificare, millenni di vita sul pianeta, biotecnologia industriale… togliete le mani dalla terra, la terra non è vostra… no ogm, no ogm, frutti del denaro”

Questa è la citazione che apre il libro che ho tra le mani, una citazione di un testo di Jacopo Fo e Luca Bassanese, una canzone apertamente schierata contro gli ogm, identificati come il simbolo stesso dell’arroganza umana che perverte la terra stessa attraverso la sua sporca tecnologia al servizio del capitalismo.

Quando si parla di ogm e di biotecnologie nel mondo dell’agricoltura e del cibo in genere, le cose si fanno in fretta complicate e controverse, un po’ perché si tratta senza dubbio di un tema delicato e tecnico, un po’ perché ci hanno bombardato per decenni di una propaganda atta a instillare in noi il terrore degli ogm, tanto che ormai sono considerati alla stregua di armi batteriologiche nel sentire comune.

In tutto questo, al di là degli schieramenti ideologici e delle idee personali, c’era bisogno di qualcuno che facesse chiarezza, che spiegasse, che argomentasse, che raccontasse, in modo da spazzare via, almeno per un po’, la foschia dei dibattiti e delle strumentalizzazioni e permetterci di formare un’opinione quantomeno informata dai fatti.

È quello che hanno fatto quattro anni fa Beatrice Mautino e Dario Bressanini con questo libro, Contronatura, di cui tra l’altro non ho la copertina, perché l’ho letto più volte, me lo sono portato in giro in treno e me la sono persa da qualche parte...

Contronatura, edito da Rizzoli nel 2015, di Dario Bressanini e Beatrice Mautino, è il mio libroconsiglio di questo mese.

 

CHI SONO BRESSANINI E MAUTINO

Partiamo con una breve presentazione dei due autori, anche se immagino che molti di voi che mi state guardando li conoscano.

Entrambi scienziati, Mautino è biotecnologa, Bressanini è un chimico, anzi, è l’amichevole chimico di quartiere, entrambi divulgatori scientifici, entrambi conosciutissimi e attivi fra l’altro nella comunità che ruota attorno al mondo della corretta informazione scientifica, ed è lì che mi sono imbattuto in loro due la prima volta.

Era proprio il 2015, l’anno di uscita di Contronatura, e io frequentavo il corso per indagatori del mistero del Cicap, che tra l’altro vi consiglio tantissimo, è un corso illuminante e un’esperienza umana e intellettuale meravigliosa, e ho avuto la fortuna di poter conoscere entrambi, ascoltarli e anche sedermi accanto a loro a pranzo. Probabilmente loro non si ricorderanno minimamente di me, ma per me quell’intera esperienza a contatto con persone come loro è stata fondamentale, un anno più tardi ho iniziato questa mia avventura online, e non è certo un caso.

Bene, dicevamo, due persone fenomenali, due comunicatori attenti e due scienziati rigorosi, di questi tempi sono entrambi occupati ad hackerare gli algoritmi di Instagram e YouTube per diffondere la loro divulgazione, ognuno sui propri temi, Mautino con la sua Ceretta di Occam, in cui si occupa della scienza dei cosmetici e di tutto il mondo del “beauty” e Bressanini sulla scienza del cibo, su cui regna incontrastato.

Anzi, mi sa che dovrò chiedere loro come fanno, visto che palesemente io l’algoritmo ancora non sono riuscito a craccarlo.

Ma torniamo a Contronatura...

 

IL METODO DEL LIBRO

Voglio andare con ordine e dire diverse cose ma la prima, fondamentale se dovete decidere di comprarlo o meno, è che è un libro scorrevole, piacevole, che ha il pregio enorme che solo la grande divulgazione ha di trasformare concetti complessi in parole comprensibili da chiunque. Non è quindi una pippa infinita sulla biochimica, è una lettura perfetta anche in treno, come dicevamo.

Mautino e Bressanini hanno tre frecce nella loro faretra per questo libro e le usano senza remore: la scienza, prima di tutto, la Storia con la S maiuscola e le storie, con la s minuscola che hanno raccolto nelle loro avventure e ricerche.

Scienza, Storia e storie, tre piani che si intrecciano continuamente, si alternano e si completano a vicenda.

Un altro elemento di forza arriva proprio dall’intento programmatico del libro: i due divulgatori non sono imparziali, hanno una loro opinione in materia di ogm e non la nascondono, ma non tentano di convincere il lettore, quanto piuttosto di descrivere delle situazioni e mostrare al lettore stesso come loro si sono formati la loro idea.

E questa risulta essere una scelta vincente perché è un approccio onesto, fresco, diretto.

Altro elemento funzionale del metodo con cui è stato costruito questo libro è la spiegazione (e in qualche modo anche la critica) al funzionamento della macchina dell’informazione, del marketing, della propaganda schierata, la ricostruzione del percorso che fanno delle verità per trasformarsi poi in delle menzogne o delle notizie inaccurate, parziali, ingannevoli.

Anche per questo leggere Contronatura è importante, perché ti fa capire che un fatto non è solo un fatto, è anche e soprattutto come quel fatto viene presentato.

 

COSA RACCONTANO

Che cosa raccontano quindi in questo libro? Raccontano di ogm e biotecnologie, certo, ma lo fanno attraverso una lente per gran parte del libro indiretta.

Raccontano di modifiche genetiche conosciute e inaspettate, di pasta radioattiva, di marketing e mode alimentari, come di quando il signor Buitoni si inventò la pasta con aggiunta di glutine, glutinata, iperglutinata, poliglutinata e di come oggi sembri quasi impossibile, dato che ora il glutine è visto dall’opinione pubblica come la progenie del demonio.

Parlano della storia delle piante e del cibo che l’uomo ha da sempre modificato, c’è una parte chiamata “la telenovela dei grani” che ho trovato francamente geniale in cui si fa la storia dei vari incroci millenari di questa pianta presentandola come una fiction di quart’ordine in stile “Un posto al sole”, ogni piantina col suo carattere stereotipato e le sue avventure amorose e incestuose.

Svelano di come le carote prima di essere arancioni erano gialle e soprattutto viola, e io dopo aver letto questo libro per ridere ho cominciato a comprare al mio coniglio le carote viola e gliele davo dicendogli che erano le “carote originali”. Lui sembrava apprezzarle parecchio, a dire la verità. Mi manca il mio coniglietto, vabbè.

E poi coloranti alimentari, la storia incredibile e vergognosa della prima mela ogm italiana e di come le mele golden siano irrorate di antiparassitari come non ci fosse un domani, di ticchiolatura, delle balle dell’agricoltura biologica….

Insomma, di un sacco di cose interessanti, che se ami la scienza, se ti interessa il cibo non solo per come te lo puoi scofanare al pranzo della domenica e se vuoi smettere di ragionare per slogan sugli ogm e cominciare a ragionare sui fatti, non puoi farti scappare.

 

LA LORO POSIZIONE SUGLI OGM

E arriviamo quindi proprio al tema caldo, gli ogm. Cosa ne pensano gli autori?

Bé, prima di tutto pensano, anzi, dimostrano come il termine ogm sia una definizione legale e non scientifica, a questo proposito c’è una frase che mi sono segnato e che mi è rimasta in testa che dice “ogm e quando la legge dice che è ogm”.

E questo mette a nudo l’ipocrisia di questo dibattito, la spudorata partigianeria di chi si fa scudo di queste definizioni per terrorizzare, ma anche l’esagerato ottimismo che certa parte del mondo scientifico e imprenditoriale ripone negli ogm stessi.

La posizione di Bressanini e Mautino è razionale, non è quella dell’esaltazione acritica, è il semplice: “analizziamo una pianta per quello che è e per gli effetti che ha, invece che per un principio ideologico a priori”.

Non chiusura a priori né apertura cieca. Dario e Beatrice non è che saltino in braccio a Monsanto e diano alle spietate multinazionali le chiavi di casa, semplicemente rimangono realisti e ancorati alle verità scientifiche, come tutti dovremmo fare.

Il valore degli ogm è economico, certo, ma può essere anche quello della difesa da malattie ed epidemie vegetali, un altro pregio di questo libro è che mi ha fatto scoprire la figura di Norman Borlaug, premio nobel e forse la singola persona ad aver salvato il maggior numero di vite umane nella storia, sfamando centinaia di milioni di persone con la sua “rivoluzione verde” e con l’applicazione della tecnologia alle coltivazioni.

 

PERCHE’ MI E' PIACIUTO

Insomma, questo libro mi ha colpito perché non è soltanto ben scritto e su un tema interessante importante, non svela soltanto che cosa c’è dietro il cibo, quanto sia a volte superficiale l’opposizione tra tradizione e innovazione, quanto poco conosciamo di questi temi e quanto facilmente siamo manipolabili da chi pilota l’informazione, ma anche e soprattutto perché in modo indiretto insegna a ragionare.

Questo libro è diventato per me un altro ingranaggio di quel meccanismo che ognuno di noi dovrebbe costruire e manutenere nella propria vita, e che si chiama spirito critico.

 

CONCLUSIONE

 

Fammi sapere qui sotto se hai letto Contronatura, se hai intenzione di comprarlo, che cosa ne pensi, ti lascio con la frase finale di Contronatura:

“Il libro che avete letto non è nato per ribaltare il tavolo, ma speriamo che sia servito a ribaltare qualche punto di vista, svelare qualche menzogna, e che vi abbia dato cibo per la mente, magari per incorniciare in modo diverso la vostra posizione”

Con me, senza dubbio, ci sono riusciti.

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