UCCIDI il multitasking per studiare BENE

Viviamo in un’epoca ossessionata dal concetto di produttività, tanto che il multitasking, l’idea di realizzare più cose contemporaneamente, è diventata un punto focale della nostra vita quotidiana nello studio come nel lavoro e in qualunque altra attività. Ci siamo abituati a dividere la nostra attenzione tra mille cose.
 
Ma il multitasking non esiste, o meglio: non dovrebbe esistere. Quando si tratta di operazioni automatiche o dal basso dispendio di energie cognitive, la nostra mente effettivamente è in grado di svolgere più compiti allo stesso tempo, questo è il motivo per il quale siamo in grado di camminare e parlare insieme, o studiare mentre maneggiamo una pallina antistress, ma più il compito si fa impegnativo, complesso e dispendioso, più la situazione precipita.
 
Quando si tratta di compiti davvero pesanti per la nostra mente, come lo studio ad esempio, è del tutto impossibile fare davvero multitasking, e quello che accade è che la nostra mente, nel disperato tentativo di portare avanti tutte le diverse attività, comincia a “saltellare” dall’una all’altra.
 
Lo capisci anche da solo, il risultato è devastante: si moltiplicano gli errori, la distrazione diventa sempre più probabile, si abbassa la capacità di comprensione e memoria, aumenta il carico di stress, perdiamo velocità e così via. In sostanza, studiamo e lavoriamo a una frazione della nostra reale capacità, con conseguenze pessime in termini di efficacia ed efficienza.
 
Quando vuoi sfruttare al meglio le tue capacità mentali devi dichiarare guerra al multitasking e recuperare dal cassetto in cui l’hai dimenticata la buona vecchia focalizzazione.
 
E allora vediamo 3 consigli per bandire il multitasking dalle nostre pratiche di studio:
 
1) Affronta sempre e comunque un solo argomento per volta, una sola materia per volta, un solo esame per volta. Non saltellare tra due materie differenti nella stessa sessione di studio, non provare a studiare contemporaneamente due diverse parti del programma. Procedi in modo lineare e incrementale, un passetto alla volta, consolidando quello che hai imparato prima di procedere. Inoltre, se devi studiare più esami nello stesso periodo di tempo (come ad esempio in sessioni piuttosto affollate), dedica una giornata intera o al minimo una mezza giornata ad ogni materia;
 
2) Riduci al minimo gli elementi di distrazione: non puoi davvero fare conto sulla tua forza di volontà, l’attenzione umana non funziona così. Se tieni una musica con testo sparata al massimo, se hai il cellulare che ogni due minuti suona, vibra o si illumina per una notifica, se c’è la tv accesa di sottofondo, se la mamma passa con l’aspirapolvere di fianco a te, se i tuoi figli/fratelli/familiari/animali domestici ti ronzano intorno senza sosta, studiare sarà impossibile. Ridurre le distrazioni significa trovare un ambiente silenzioso, ordinato, attrezzato con tutti gli strumenti necessari ma al tempo stesso essenziale, lontano dai dispositivi elettronici invasivi, confortevole ma non troppo, che ti permetta di dedicare il 100% della tua attenzione allo studio;
 
3) Riduci il più possibile il numero delle fonti da cui stai acquisendo informazioni. Se stai leggendo, vuoi avere un solo libro davanti, un solo quaderno, una sola pagina addirittura. Questo è un altro dei motivi per i quali costruire uno schema che incorpori tutte le informazioni di cui hai bisogno, in modo da poterlo usare per sostituire del tutto ogni altra fonte nelle fasi successive dello studio e del ripasso.


​Combatti il multitasking giorno per giorno, uccidilo metaforicamente, concentrati su una sola cosa alla volta e vedrai il tuo studio, il tuo lavoro, la tua produttività alzarsi drasticamente.

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