5 caratteristiche dell'obiettivo PERFETTO

 

Che si tratti di studio o di lavoro, stabilire correttamente il nostro obiettivo è il primo passo per raggiungerlo al meglio!

Oggi voglio parlarti quindi di 5 caratteristiche fondamentali che deve avere un obiettivo perfetto:

 

  1. la precisione assoluta: un obiettivo corretto deve essere un obiettivo quantificato, quantificabile e preciso; stiamo parlando di numeri, non si può fissare come obiettivo quello, per esempio, di “migliorare l'inglese”. Una frase come “migliorare l'inglese” non vuol dire niente in termini concreti, quello che vogliamo sapere è quanti vocaboli vuoi imparare, quali regole grammaticali vuoi approfondire, quale test vuoi superare… più preciso sarai e più utilizzerai delle metriche quantificabili nel tuo lavoro e nel tuo studio e più sarà facile raggiungere l’obiettivo e capire quali strategie adottare massimizzare il risultato;

 

  1. un obiettivo ben realizzato è un obiettivo stimolante, quindi un obiettivo leggermente più difficile del normale, qualcosa che ti metta alla prova, che quando ti riguarderai indietro sarai fiero di aver raggiunto. Se ad esempio sei abituato a studiare dieci pagine allora, quello che è un obiettivo corretto, stimolante potrebbe essere quello di passare a dodici pagine allora: un po’ di più del normale, in modo da far partire una sfida con te stesso che alimenti la tua voglia di farcela;

 

  1. sì, è vero, l'obiettivo deve essere stimolante, deve essere anche un po’ difficile da raggiungere, ma deve essere anche concreto, realizzabile, sensato. Non deve essere qualche cosa di utopico e di frustrante perché altrimenti farà la fine di tutti i buoni propositi troppo ambiziosi: rimarrà un sogno nel cassetto, e non riuscendo a raggiungerlo semplicemente sarai più frustrato di prima e non avrai ottenuto nessun risultato;

 

  1. un buon obiettivo è a strati, strutturato su più livelli; la cosa migliore da fare non è soltanto avere l'obiettivo finale a lungo termine, sapere quanto devo produrre in un anno o studiare in un mese, ma anche concretizzare in scale temporali più piccole a medio, a breve, anche a brevissimo termine il mio obiettivo, in modo da poterlo vedere da punti di vista differenti e soprattutto poter tracciare il mio percorso sapendo sempre se sto procedendo nel modo corretto;

 

  1. infine, un buon obiettivo deve essere flessibile: gli obiettivi scritti nel granito, quelli che proprio non si possono modificare in nessun modo sono la ricetta perfetta per l'insuccesso perché sempre qualche cosa andrà storto, sempre qualche cosa cambierà, sempre arriverà l'imprevisto dell’ultimo momento. Dovrai saperti adattare al contesto e alla situazione, quindi poniti un obiettivo, quantificalo, rendilo preciso, ma lascia sempre un margine di errore e di manovra e sii pronto ad aggiornarlo nel momento in cui le condizioni variano. Un obiettivo corretto è un obiettivo che cambia nel tempo si adatta alla situazione al contesto e alla tua personale situazione.

 

Se è vero quel che si dice, che “chi ben comincia è a metà dell’opera” allora bè, senza dubbio se stabilirai un obiettivo seguendo questi 5 consigli potrai dire di essere partito alla grande!

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