Come studiare all'ultimo momento

 

Ci risiamo: ancora una volta ti sei preso all’ultimo minuto, hai aspettato, procrastinato e rimandato lo studio al punto tale che ora mancano poche settimane, o persino pochi giorni al tuo esame e non sei neanche lontanamente preparato. 

È finito il tempo delle prediche e dei rimpianti, adesso è ora di attivare la modalità damage control, di rimboccarsi le maniche e scendere a compromessi per salvare il salvabile.

Certo, la tua preparazione non sarà perfetta, avrai delle lacune e sarà difficile ottenere il massimo risultato possibile, ma un risultato mediocre può essere comunque meglio di un totale disastro.

In questo articolo vediamo insieme come evitare il disastro.

 

SPACING E CRAMMING 

Ah, prima di buttarci sui consigli che ti permetteranno di sopravvivere, ti ricordo che quello che stiamo per fare tecnicamente si chiama cramming, che significa accumulo, opposto al principio dello spacing, che è la modalità migliore per portare avanti uno studio eccellente e con risultati a lungo termine.

Quindi chiariamoci: questo articolo non è per dirti che fai bene a prenderti all’ultimo, non ti sto dando ragione o facendo i complimenti per essere arrivato a questo punto, per niente, la cazzata l’hai già fatta e la prossima volta sarà bene non ripeterla.

L’obiettivo di oggi è non trasformare un buco nella chiglia in un naufragio disastroso, di quello che avresti dovuto fare ne riparliamo.

  

ORGANIZZAZIONE

Il peggiore errore che si può fare quando si è in ritardo è pensare che la pianificazione sia superflua, dare per scontato che, poiché il tempo stringe, l’unica soluzione sia buttarsi a capofitto in modo ignorante sui libri.

Sbagliato.

Chiaro, a questo punto non abbiamo tempo per le sottigliezze, il masterplan ben fatto ecc., ma bisogna comunque procedere in modo strutturato. Facciamola semplice: poniti tre obiettivi

1 obiettivo settimanale; 1 obiettivo giornaliero; 1 obiettivo ad ogni sessione di studio (per sessione di studio intendo mattina, pomeriggio e sera). Calcoli gli obiettivi in termini di pagine da studiare, sulla base della tua velocità media.

Le due sessioni giornaliere (mattina e pomeriggio) saranno più corpose, quella serale più light. Di come organizzare le sedute di ripassi ne parliamo fra qualche minuto.

 Se devi studiare più esami contemporaneamente non alternare mai gli esami all’interno della stessa sessione. Dividili o in giornate (ad esempio lunedì esame 1, martedì esame due ecc.), oppure ad ogni sessione cambi esame, ma evita il multitasking nella stessa fase della giornata.

Semplice, brutale, efficace, senza perderci troppo tempo su.

  

GESTIONE DEI TEMPI, SONNO E RIPOSO

Dovrai studiare tanto. Davvero tanto. Questo era scontato, ma quanto nello specifico? Anche qui, semplifichiamo, io direi 6 ore al giorno di studio più i ripassi. Un totale di 9 ore sui libri comprese le pause, divise così: una sessione da 4 ore alla mattina o al pomeriggio (a seconda delle tue preferenze), una da 3 ore (o alla mattina o al pomeriggio), e una da due ore la sera dopo cena.

Le sessioni strutturale così: la prima ora di ogni sessione è dedicata al ripasso, è fondamentale che tu non perda quanto hai imparato e dobbiamo quindi tenere fresche le informazioni, ripassando costantemente.

Ripasso in primis di quanto fatto nella sessione precedente, e poi dei passaggi più difficili e preoccupanti dell’intero programma.

Facciamo un esempio di giornata tipo, ipotizzando che tu sia un tipo più da mattina:

 

  • parti alle 9, dalle 9 alle 10 ripasso del giorno precedente, dalle 10 alle 13 studio;

 

  • pausa fino alle 16:00, dalle 16:00 alle 17:00 ripasso della mattina, dalle 17:00 alle 19:00 studio;

 

  • poi stacchi, ti riposi un po’, ceni, dalle 21:00 alle 22:00 ripasso del pomeriggio, dalle 22:00 alle 23:00 studio.

 

Poi basta.

Se il tuo livello di energia è senza senso puoi farti entrambe le sessioni giornaliere da 4 ore ciascuna.

Le pause sono obbligatorie. Scegli se fare pausa di 5 minuti ogni 25 di studio (tecnica del pomodoro) o di dieci minuti ogni 50 di studio), ma non le saltare.

Stiamo chiedendo alla tua mente uno sforzo disumano questa volta, lasciala staccare di frequente o finirai per scoppiare e non riuscire a sopportare il peso cognitivo.

Vai a dormire presto e dormi tanto. Tra le 8 e le 9 ore ogni singola notte. Il sonno è il momento in cui ti ricaricherai e consoliderai quanto imparato il giorno prima.

Più intensa è la tua sessione di studio giornaliero, più hai bisogno di sonno per riprenderti. Non esistono eccezioni. Se non dormi e non fai pausa abbastanza fallirai. Punto.

  

LETTURA EFFICACE

La lettura efficace è sempre importante, ma quando sei messo male e non c’è il tempo di curare i dettagli di tutto il metodo di studio, è la tua prima risorsa, l’impatto numero uno con quello che devi sapere.

Leggi il tuo libro in modo efficace, procedi in modo sicuro e deciso senza tornare indietro, individua in modo corretto le parole chiave, se non sai come farlo scaricati il mio ebook gratuito leggere per sapere, ti lascio il link qui sotto).

Poi, finito di leggere un argomento, focalizzi tutto sul testing.

 

TESTING

Domande, risposte ed esercizi.

Sappiamo che la cosa migliore da fare subito dopo la lettura sarebbe dare alla tua mente il tempo necessario ed approfondire e rielaborare quanto imparato, attraverso la costruzione di schemi per esempio, ma questa volta non abbiamo il tempo per farlo.

Quindi, ci buttiamo direttamente sulla preparazione pratica, simulando l’esame e mettendoci alla prova. Prepara bigliettini con domande o risposte o sfrutta flashcards virtuali con programmi come Anki, e controlla di saper rispondere correttamente alle risposte o saper svolgere gli esercizi richiesti. 

Sii spietato e preciso, se una risposta la sai, passa avanti e non perdere tempo, se non la sai torna a cercare sul libro quello che ti manca. Avanti così, dritti al punto.

 

INFORMAZIONI

Se possibile, raccogli più informazioni che puoi sulla tipologia d’esame, la modalità, le domande più frequenti e comuni, l’atteggiamento del professore, fai una classifica degli argomenti che ritieni più importanti e probabili ecc.

Parla con chi ha già sostenuto l’esame e fai domande precise che possano guidarti nel risparmiare tempo e concentrarti su ciò che ti darà più probabilmente un risultato concreto. 

 

VELOCITA’ E FRETTA SONO NEMICHE

Infine, ricordati la differenza fondamentale tra velocità e fretta. Purtroppo, per colpa di una gestione sbagliata dello studio siamo arrivati a un punto in cui sei costretto ad andare di fretta e, nella fretta, a perdere di qualità ed esporti a rischi.

Tuttavia, non esagerare e cerca comunque il più possibile di impadronirti davvero di quanto stai imparando, non scorrere il testo tanto per fare o in modo superficiale. Rimani focalizzato, stringi i denti, e lavora duro.

 

CONCLUSIONI

Ovviamente, questo non è il modo corretto di prepararsi e presenterà un conto salato in termini di stress, oltre che esporti potenzialmente a un risultato subottimale.

Impara da questa esperienza e comincia già a lavorare per non ritrovarti, fra qualche mese, da capo. Gli esami bocciati, i voti bassi, e l’esaurimento completo che si traduce nel fuori corso, queste sono tutte realtà che partono da un eccessivo accumulo di studio che diventa un’abitudine. 

Rimuovi dalla tua testa l’idea che “solo sotto pressione” riesco a dare il massimo e costruisci un metodo di studio che sia eccellente e sostenibile.

Se vuoi fare un salto di qualità veramente definitivo e smetterla con le ammazzate di studio devastanti ti aspetto in Sistema ADC, il mio corso che sta ottenendo risultati eccezionali e trasformerà per sempre il modo in cui affronti lo studio.

Scopri il mio corso e community sul metodo di studio


Trasforma per sempre il tuo approccio allo studio, all'insegna della scientificità e dell'eccellenza assoluta.

ESPLORA IL CORSO
Close

50% Complete

Two Step

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.