CONSIGLI di studio da GAME OF THRONES

 

L'inverno sta arrivando... E anche la sessione d'esami, eccola là, la vedo che è lì appena oltre la barriera.

E allora, visto che affrontare gli esami è ben peggio che combattere una legione di non-morti infreddoliti, ho pensato di andare a farmi un giro a Westeros per chiedere ai protagonisti di Game of Thrones qualche consiglio sullo studio...

Vediamo cosa mi hanno detto...

 

Ah, giusto per essere chiari:

 

SPOOOOILEEEEEEEERRRRRRRRR

 

EDDARD (NED) STARK

Il primo non poteva che essere il Signore di Grande Inverno: Lord Eddard Stark. Il buon Ned ci tiene a ricordarvi che l’orgoglio e l’onore sono importanti, ma presentarsi ad un esame solo perché è vostro dovere farlo quando in realtà non siete preparati e non avete la benché minima idea di a cosa davvero stiate andando in contro… bé, non è un’idea proprio saggia. Quantomeno se ci tenete ad avere ancora la testa attaccata al corpo.

 

ROBERT BARATHEON

L’ex Re Robert stava simpatico un po’ a tutti, ma non era proprio un campione di sobrietà, ecco, diciamocelo…

Quando si tratta di studio e apprendimento, il vostro stato psicofisico è fondamentale. Curate il vostro sonno, tenetevi in forma e cercate il più possibile di non sfondarvi di lambrusco dalla mattina alla sera.

 

JAIME LANNISTER

Il miglior guerriero dei sette regni, un cavaliere senza macchia, senza paura… e senza mano. Jaime ha dovuto ricominciare da zero nella sua stessa disciplina, l’uso della spada, e questo ci ricorda due cose: la prima è che i risultati nello studio arrivano dalla perseveranza.

Un esame non conta nulla, è sul lungo periodo che si vede la differenza tra uno studente cazzuto e uno che si arrende. E la seconda è che ripassare le basi non è mai di troppo.

 

CATELYN STARK

Cat è la mamma dai buoni consigli di buon senso, quella che ti dice di mettere a posto la scrivania prima di studiare, di tenere ordine, di andare a letto presto, di studiare un po’ per volta e non prenderti all’ultimo minuto, di non saltare le lezioni e stare attento in classe.

Bé, c’è un motivo se tutte le mamme amorevoli del mondo danno gli stessi consigli ai figli studenti scapestrati, ed è che quei consigli generalmente funzionano. È bene non sottovalutare le piccole accortezze quotidiane che però alla lunga hanno un impatto notevole sul nostro percorso di studi. Ascoltate sempre la mamma.

 

CERSEI LANNISTER 

Ecco no, magari non ascoltate la mamma proprio sempre sempre eh, a volte non è il caso, ragionate comunque con la vostra testa.

 

DAENERYS TARGARYEN

“Nata dalla tempesta, la prima del suo nome, Regina degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, signora dei Sette regni, protettrice del Regno, principessa di Roccia del Drago, Khaleesi del grande Mare d’erba, la non-bruciata, madre dei draghi, regina di Meereen, Distruttrice di Catene…"

Ok, la chiameremo Dany, Dany non è solo tosta, incazzata e padrona di lucertole troppo cresciute, è soprattutto capace di attirare a sé un sacco di gente in gamba, ed è per questo che spacca. Nello studio è lo stesso: incamerare nuove informazioni è un’operazione solitaria, ma ripassarle, utilizzarle, simulare l’esame, questa è tutta un’altra storia: con le giuste persone si può aumentare l’efficacia delle fasi finali dello studio in modo esponenziale, ad esempio interrogandosi a vicenda, spiegandosi le parti più difficili, seguendo un piano comune, scambiandosi opinioni.

Il lavoro in team può trasformare l’approccio alla preparazione degli esami. E se poi i compagni di studio fanno i cazzoni non c’è problema: basta dire…

DRACARYS

 

JON SNOW

L’eroe non è quello che non cade mai, ma quello che si rialza ogni volta. Ecco, Jon Snow questa cosa l’ha presa molto sul serio, così ha pensato bene di morire e resuscitare, un trucchetto niente male.

Se Jon non avesse a che fare con bruti, ghiaccioli zombie, streghe e battaglie, ma stesse invece all’università a studiare diritto costituzionale o biologia molecolare, saprebbe bene che i fallimenti arrivano inevitabili come le coppe di vino nelle mani di Tyrion. 

Puoi avere il metodo di studio migliore del mondo, la conoscenza di un maestro della cittadella, ma prima o dopo ti capiterà di bocciare un esame o ottenere un risultato insoddisfacente. E' lì che si vedrà davvero di che pasta sei fatto. Ti lascio il link a un mio articolo che approfondiva proprio questo tema.

 

ARYA STARK

La ragazza è un filino ossessionata dalla lista di persone che deve ammazzare per avere vendetta, tanto da ripeterla ogni giorno a memoria prima di addormentarsi.

L’ossessione di Arya ci insegna una cosa importante sulla memoria: la prima è la necessità di quelle che vengono definite “spaced repetitions”, cioè momenti di ripasso rapidi ma frequenti, a intervalli precisi, che permettono di mantenere a mente le informazioni incamerate nello studio, così da non doversele ri-studiare.

Il ripasso inizia immediatamente dopo lo studio, per cui non far passare giorni o settimane, tieni fresche le informazioni e questo abbatterà i tempi di ripasso e ti permetterà di mantenere una qualità di ricordo impeccabile.

 

HODOR

Hodor hodor hodor hodor hodor…

 

 TYRION LANNISTER

L’unica cosa che conta è la preparazione, e Tyrion questo lo sa bene. Puoi essere odiato da tutti, alcolizzato, mal vestito, nano, parricida, sfregiato, puttaniere, ma alla fine quello che conta è quanto sai e come agisci sotto pressione.

Quando prepari un esame o impari qualcosa dimenticati di tutto ciò che è superfluo o fuori dal tuo controllo, concentrati unicamente sul comprendere e ricordare davvero quanto stai studiando. Non studiare per il voto, studia per sviluppare conoscenze e competenze.

 

PETYR “LITTLEFINGER” BAELISH

Puoi essere uno studente impeccabile, ma senza un piano non vai da nessuna parte. E chi meglio di Petyr “faccia da viscido” Baelish, che è il re dei piani astuti. Non metteri a studiare a caso, senza una direzione precisa, senza sapere esattamente quante pagine studierai e in quanto tempo.

Poniti obiettivi precisi a lungo, medio e breve termine e tieni traccia di come procedi. Questo ti aiuterà a contrastare la procrastinazione e al tempo stesso di eviterà quella sensazione di criceto nella ruota tipica di quando si studia a caso.

 

DAVOS SEAWORTH

Il buon lord della cipolla, ex-contrabbandiere, non brillava certo per cultura… eppure, con l’aiuto della figlia di Stannis Baratheon, quella con la pelle squamosa che poi è finita malissimo, hai presente? Vabbè non importa, in ogni caso Davos ha imparato a leggere e scrivere da adulto e in mezzo a guerre, congiure, streghe rosse e un sacco di casini da sbrigare.

Come ha fatto? Con il principio dello spacing, ovvero l’idea per la quale l’apprendimento risulta molto più efficace a lungo termine quando è spalmato su un lungo periodo di tempo ed esercitato con costanza. Meglio un’ora tutti i giorni che non 7 ore accumulate di fila.

Prendersi all’ultimo, quello che viene definito “cramming”, è la strategia base del 90% degli studenti, ci ho anche fatto un articolo sopra, vai a recuperartelo, ma in generale è una pessima idea ed è il motivo per il quale, in media, una settimana dopo l’esame non ricordi più una mazza. Prendi esempio da Davos, rimboccati le maniche, tranciati delle falangi e studia un po’ alla volta, con continuità.

 

SAMWELL TARLY

Il paciocco Sam sembra sempre innocuo e tonto, e invece stronca estranei a coltellate come non ci fosse un domani, salva la vita alla gente, escogita piani raffinati e scopre segreti nascosti da decenni. 

È sempre stato un cervellone, questo sì, ma a più riprese la sua storia ci ha insegnato il valore della pratica. La teoria non basta, il modo migliore per consolidare le conoscenze è metterle alla prova sul campo.

Questo viene definito effetto testing ed è un caposaldo dell’apprendimento efficace.

 

VARYS

Informazioni, informazioni, informazioni. La raccolta di informazioni è alla base di ogni strategia di successo, nello studio come nella conquista del trono di spade.

Varys il ragno, con i suoi uccellini, ti consiglia di acquisirne il più possibile prima di buttarti sullo studio: informazioni sulla prova d’esame, sull’atteggiamento del professore, sulle domande tipiche, sugli argomenti ricorrenti, sulla struttura dei libri e chi più ne ha più ne metta.

 

YGRITTE

La rossa dei bruti ha un solo messaggio per te: non sai niente. Ma niente proprio, eh, il 18 lo vedi col binocolo. Tu pensi di aver studiato, di essere preparato, e invece no.

Così almeno dice lei, ma se vuoi essere sicuro del livello raggiunto dalla tua preparazione direi che ti conviene sviluppare un metodo di auto-valutazione efficiente. Non limitarti a sensazioni, opinioni, parere altrui, utilizza parametri oggettivi, come ad esempio quiz, esercizi, simulazioni, per metterti alla prova e stabilire concretamente se sei pronto alla battaglia o ti conviene tornare sui libri.

 

***

 

Il viaggio nelle terre dei sette regni è stato piuttosto lungo, per cui l’altra metà dei consigli che ho raccolto te li faccio avere in tempo per il finale di stagione… Ci risentiamo presto.

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