Come gestire un VOTO NEGATIVO

 

Hai studiato, ti sei preparato, ti sei presentato all’esame/test/valutazione con tutta la potenza della tua memoria, del tuo ragionamento, della tua preparazione… eppure il voto non è stato quello che speravi!

Hai preso un voto negativo, è andata male, e ora sei deluso, pieno di dubbi, inca**ato. Sbollita la rabbia iniziale, bisogna imparare a gestire il voto e a risollevarsi dopo di esso.

Ma come si fa nel concreto a gestire un voto che non era quello in cui speravamo e che, soprattutto, non sembra rappresentare la nostra attuale preparazione e quindi non sembra giusto? 5 consigli.

 

  1. Ricordati sempre che il voto non è dato né alla tua persona né alla tua preparazione, bensì a una prestazione specifica, una performance che si è svolta in un orizzonte temporale molto ristretto e che può essere influenzata da migliaia di fattori, da quanto aveva le scatole girate il professore quel giorno, dalla tua difficoltà a parlare ed esprimerti correttamente in quel momento, dal tuo stato psicofisico, dall'ambiente, dalla sfortuna, da qualsiasi altra influenza esterna. Inutile quindi prenderla sul personale, un brutto voto non ti qualifica come un pessimo studente, tutt'altro: semplicemente ci fa capire che in quello specifico momento, con quelle specifiche condizioni la tua preparazione non ha dato il giusto frutto;

 

  1. Diretta conseguenza del punto precedente è la necessità di analisi. Devi capire immediatamente da che cosa è dipesa la tua performance inefficace. Rievoca nella tua mente in modo obiettivo lo svolgimento della prova e individua che cosa nello specifico è andato storto: è stata la tua incapacità di ricordare una parte di programma? La tua insicurezza nell’esposizione orale o scritta? Cos’altro? In base a questa analisi potrai rivedere il tuo processo di preparazione e colmare le tue lacune, dovunque esse siano;

 

  1. Ricordati che il voto non deve essere lo scopo del tuo apprendimento, ma la conseguenza: non si studia per ottenere il 18 né tantomeno il 30, si studia per sapere, per acquisire competenze e conoscenze. Quando ti rimbocchi le maniche per recuperare l’esito negativo, non fare l'errore di mirare al voto che vuoi, perché questa è la ricetta perfetta in realtà per sbagliare anche una seconda volta;

 

  1. Ci vuole anche prospettiva: i voti devono essere inseriti in un contesto di progressione, quindi un singolo voto non vuol dire molto, non ci da troppe informazioni ad esempio sul tuo metodo di studio, quello che è certo è che se prendi 20 voti di fila sempre sullo stesso livello significa che molto probabilmente il tuo modo di studiare è tarato su di un livello insufficiente. Una successione di voti, quindi, può essere un buon indicatore del tuo livello di studio e darci degli spunti per individuare i nostri punti deboli e colmarli;

 

  1. Dopo aver capito queste cose ed effettuato le tue analisi, alla prossima occasione allenati a simulare l'esame e datti un voto, auto-valutati sulla base degli stessi parametri che ti hanno fatto fallire la prima volta, in modo da sfruttare il potere del voto anche come elemento di ripasso e di sviluppo di consapevolezza della tua preparazione.

 

Non ti abbattere, non mollare, ma sfrutta il tuo voto negativo come un trampolino di lancio per recuperare in futuro e per acquisire strumenti in grado di farti migliorare nel tempo.

Ah, visto che ci siamo, consiglio bonus: applica questi stessi principi anche all’analisi dei voti negativi altrui. Se è vero che si può sempre imparare dai propri errori, anche farlo dagli errori degli altri non è male!

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