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20 ore: come imparare qualsiasi cosa

Nel 2008, 12 anni fa, Malcolm Gladwell pubblicò un libro chiamato “Outliers: la storia del successo”, un libro che… non è un mio libroconsiglio.

Anche perché, lo ammetto, non l’ho ancora letto, è in lista, portate pazienza.

Ma allora, perché ne parlo? Beh, perché in quel libro Gladwell analizzò i punti in comune che univano i migliori del mondo nelle loro rispettive discipline, per capire quale fosse la vera ricetta del successo. O meglio, le ricette del successo, al plurale, perchè le cose non sono mai così semplici.

Una delle ricette scovate da Malcolm Gladwell nel suo libro, però, è diventata talmente nota da fare storia a sé: la regola delle 10mila ore, la constatazione per la quale sono necessarie 10mila ore di pratica intenzionale in una disciplina per entrare nella categoria dei “migliori del mondo”. A prescindere dal talento e dalla predisposizione.

Molto modestamente, un signore chiamato Josh Kaufman, esperto di finanza e produttività, qualche anno più tardi pensò: sì, va bene, grazie Malcolm, ma se io non volessi diventare il migliore del mondo? Se mi bastasse diventare mediamente competente in qualcosa, se volessi acquisire una nuova abilità senza per forza mirare all’eccellenza assoluta?

Un’idea geniale: Josh si avventura nelle evidenze scientifiche e nelle proposte di apprendimento rapido, le mette alla prova e scopre che, beh, se per diventare dei campioni ci vogliono decadi di allenamento, per diventare dei modesti appassionati ci vogliono… ore.

20 ore, ad essere precisi.

“The first 20 hours, how to learn anything fast”, che tradotto suona “Le prime 20 ore, come imparare qualsiasi cosa rapidamente” è il mio libroconsiglio.

DI COSA PARLA IL LIBRO

In questo libro non si perde tempo.

È il tempo il cuore, il nucleo, il fuoco di tutto. Josh inizia dichiarando la sua passione sfrenata per imparare cose nuove unita proprio alla sua cronica mancanza di tempo. È un uomo di business, del resto, oltre che uno scrittore, e le ore della sua giornata volano.

E allora lo scopo di questo libro è dichiarato fin dalle prime pagine e spostato su 3 livelli:

  • Il livello divulgativo: raccontare al lettore qualcosa sul funzionamento del processo di apprendimento di nuove skill, metterlo di fronte a evidenze scientifiche e mostrare una via nuova per imparare rapidamente, del tutto opposta al concetto di studio classico delle scuole o dell’università
  • Il livello dei consigli concreti, un piano di azione per mettere in pratica questi concetti in qualsiasi campo
  • Il livello dei fatti, che parlano da soli: mette lui stesso alla prova queste teorie in 6 diverse discipline diverse e mostra esattamente cosa ha fatto, come, quando e quanto per impadronirsene in sole 20 ore.

Ed è tutto qui, veloce, dritto al punto, senza tanti giri di parole, come piace a me.

Ormai, leggendo i miei libriconsigli, dovreste averlo capito, i libri che davvero adoro, ma vale lo stesso anche per i video, i corsi e qualsiasi altra occasione di apprendimento, sono quelli che fanno una semplice promessa concreta e si limitano a rispettarla nel modo più lineare, sintetico e competente possibile.

COM’È IL LIBRO

Questo libro è una miniera d’oro di consigli pratici e di facile comprensione. Consigli che, più di ogni altra cosa, funzionano. E non è poco.

Josh Kaufman identifica l’acquisizione rapida di abilità come un processo di decostruzione, apprendimento, rimozione di ostacoli e pratica, introduce concetti scientifici come la plasticità del cervello, regala liste e protocolli simili a quello di cui ti ho parlato nell’articolo su come imparare movimenti complessi, vai a recuperartelo se l’argomento ti interessa perché ne vale la pena.

Ti sparo una carrellata di concetti chiave del libro, senza pretendere di esaurirli tutti, dovresti proprio leggerlo.

Una differenza che sottolinea Josh è quella tra apprendimento teorico, studio, se vogliamo, e pratica. L’utilità dell’apprendimento classico, nella sua visione, è quella di ricercare informazioni preliminari, guidare la pratica, auto-correggersi. È fondamentale, ma non sostituisce lo “sporcarsi le mani”, che diventa il focus di tutto il processo.

Altra cosa fondamentale è la focalizzazione e l’opposizione al multitasking, è meglio dedicarsi a una cosa per volta.

Il settare degli obiettivi precisi e definiti, in questo caso tarati sul livello che vogliamo raggiungere che, ricordiamolo, non è quello dell’eccellenza ma del “good enough”, buono abbastanza in meno tempo possibile.

L’importanza di analizzare e decostruire; preparare in anticipo gli strumenti preliminari e semplificare il più possibile i processi; pianificare e creare il tempo, invece che trovare il tempo; rimuovere o ridurre le distrazioni elettroniche e “biologiche”, come le definisce lui, (che poi sarebbero le persone che vi stanno intorno e vi disturbano mentre vi esercitate); lo spacing e le ripetizioni programmate; l’importanza del feedback rapido, diretto, brutale, ne parlavamo in questa live qualche tempo fa. 

e… un sacco di altri principi.

Tutti scritti in parole semplici, con esempi che chiunque può capire e interiorizzare.

Un’altra strategia che mi ha colpito, l’ultima che sennò vi racconto tutto il libro, è quella che chiama “inversione”. Funziona così: ti immagini l’abilità che vuoi imparare e ti sforzi per creare nella tua mente lo scenario peggiore possibile, quello in cui ogni cosa va storta e il risultato è disastroso.

E poi, da quello scenario cominci, invertendolo, a ricavare le cose a cui prestare attenzione.

Intelligente.

Dopo aver spiegato tutto questo Josh si butta sulla pratica e analizza sei diverse discipline, dettagliando il processo che lui ha sfruttato per impararle, passo dopo passo: lo Yoga, la programmazione, la dattilografia, l’antico gioco del Go, l’Ukulele, il windsurf.

Epico il momento in cui, sul palco del TED Talk in cui parla di questo argomento, suona una canzone ironica con l’ukulele per poi rivelare al pubblico di aver appena concluso le sue venti ore di pratica proprio con quella esibizione.

Kaufman è un autore furbo, che sa fare bene il suo lavoro e si è imbattuto in una miniera d’oro, un campo che pochissimi avevano esplorato prima.

Parla dritto al cuore e al cervello di chi smania dalla voglia di imparare qualcosa di nuovo e astruso, chi ha un progetto nel cassetto a cui non riesce a dedicare tempo, di chi ama le sfide, chi è affascinato da come la mente si adatti e sia in grado di creare nuove conoscenze e competenze… 

Praticamente questo libro è fatto per me, Josh vince facile con i nerd dell’apprendimento e questo libro mi fa lo stesso effetto che fa il miele per un orso. Ne vorrei ancora e ancora e ancora. L’unico rimpianto, l’unica critica da fare è che 6 esempi concreti di skill imparate con questo approccio sono troppo pochi.

Ce ne vorrebbero 60. O 600. O 6000.

Il libro c’è in inglese, ovviamente, in spagnolo, in francese, in it… no, in italiano non c’è, perché no, ma recuperatelo in lingua originale che ne vale la pena, è anche molto semplice quindi non dovreste incontrare grandi problemi. Ed è pure economico, 11 euro su Amazon, dai. 

Una recensione veloce per un libro veloce, in tutto e per tutto, c’è poco tempo da perdere: c’è da buttarsi e imparare qualcosa di nuovo!

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Alessandro de Concini