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Lo stress è sempre un nemico? Impariamo a comprenderlo

Battito accelerato, respiro corto, mente confusa, pensieri che corrono troppo in fretta. A volte anche insonnia, stanchezza cronica e irritabilità. Quando si parla di stress, è facile pensare solo a queste sensazioni spiacevoli.

Ma se ti dicessimo che lo stress non è sempre e comunque un nemico da combattere e che esiste una forma di stress “positiva” che, in qualche modo, può esserti d’aiuto nelle attività quotidiane?

INDICE

Riscrivere il concetto di stress

Da anni ormai si ripete che lo stress è “il male del secolo”, una piaga moderna da evitare a tutti i costi. Ma questa visione, così netta e negativa, è solo una parte della storia.

Lo stress, in realtà, è una risposta naturale del corpo a una sfida. Ogni volta che ti trovi davanti a una situazione nuova, incerta o impegnativa, il tuo sistema nervoso si attiva per aiutarti ad affrontarla. È un segnale di allerta, un modo che il cervello ha per prepararti a reagire. Ed è inevitabile.

In pratica, il tuo livello di attivazione psicofisica – quello che in psicologia si chiama arousal – aumenta, alzando contestualmente i tuoi livelli di concentrazione e lucidità mentale.

Hai presente quella sensazione prima di una prova importante, magari un colloquio o una presentazione? Un po’ di paura c’è, certo. Ma se non diventa paralizzante, può essere proprio quel livello di tensione sopportabile a farti dare il meglio.

Eustress, lo stress “buono”

Il livello di attivazione psicofisica che ti abbiamo appena descritto è una forma di stress che il corpo e la mente riescono a gestire nel migliore dei modi, permettendoti di dare il meglio di te in situazioni che percepisci come complesse.

Si chiama eustress, e si verifica quando la risposta del nostro corpo è breve ma intensa. In questi casi, aumenta la capacità di analisi, migliora la prontezza mentale e diventa più facile prendere decisioni rapide ed efficaci.

È il tipo di stress che ti dà quella “marcia in più”, quello che trasforma la tensione in motivazione.

Il problema, però, nasce quando questo stato si prolunga troppo a lungo. Se lo stress diventa costante, anche se non particolarmente intenso, il corpo e la mente iniziano a fare fatica.

È qui che entra in gioco il distress, la forma negativa dello stress, quella che ci sfianca e mina la nostra salute fisica e mentale.

Quando diventa un problema

Il distress è la forma di stress più conosciuta, quella che genera allarme e preoccupazione.

Quando lo stress si dilata nel tempo, gestirlo diventa molto complesso. Si manifesta quando vivi situazioni di pressione continua, senza pause, oppure quando senti di non poter agire in nessun modo di fronte a un ostacolo.

In questi casi il corpo e la mente restano in uno stato di allerta per troppo tempo, consumando energie senza possibilità di recupero.

I sintomi sono ben noti:

  • stanchezza cronica;
  • difficoltà di concentrazione;
  • mal di testa frequenti;
  • disturbi del sonno;
  • tensioni muscolari;
  • irritabilità.

Riconoscerlo è il primo passo per affrontarlo: capire quando lo stress ha superato la soglia di utilità ti permette di intervenire prima che si trasformi in un vero e proprio nemico.

L’effetto delle convinzioni

C’è di più. Negli ultimi anni si è fatto sempre più chiaro che non è solo l’intensità dello stress a determinarne gli effetti negativi. A fare la differenza è anche il modo in cui si percepiscono e si vivono le difficoltà.

Pensaci bene: quante volte hai vissuto una situazione stressante in modo totalmente diverso rispetto ad altre persone che ti circondavano? Magari tu eri nel panico e loro riuscivano comunque a mantenere una prospettiva positiva… eppure stavate affrontando lo stesso evento, come è possibile?

Questo capita perché il modo di interpretare le circostanze può influenzare profondamente l’impatto che hanno su di te. Se leggi la situazione che stai vivendo come qualcosa di minaccioso e inaffrontabile, il corpo si irrigidisce e la tua mente agisce solo in difesa, per tenerti al sicuro dal potenziale pericolo.

Ma che succederebbe se provassi a cambiare punto di vista e provassi a percepire quello che ti succede come una sfida da superare? La risposta è semplice: il tuo corpo e il tuo cervello potrebbero attivare risorse che nemmeno sapevi di avere a disposizione.

(Questo, naturalmente, non è possibile in tutte le circostanze. Ci sono casi in cui un atteggiamento propositivo e una buona predisposizione non sono sufficienti. In quei casi è fondamentale riconoscere il problema e parlare con professionisti e professioniste che possano aiutarti ad abbassare i livelli di stress, rendendoli nuovamente gestibili).

Capire e gestire lo stress

Per imparare a tenere sotto controllo questa “pressione interna”, è importante sapere che lo stress segue un percorso ben preciso e si articola in tre fasi.

  1. Fase di allarme – durante la quale percepisci una minaccia o una sfida e il tuo corpo si prepara ad affrontarla.
  2. Fase di resistenza – qui entra in gioco il sistema nervoso simpatico, che ti mantiene vigile e aumenta il tuo focus.
  3. Fase di esaurimento – se lo stress persiste troppo a lungo, le tue energie cominciano a calare, fino a esaurirsi. È qui che arrivano i sintomi negativi.

Il punto chiave sta nella prima fase. Se riesci a riconoscerla in tempo, puoi agire tempestivamente, prima che lo stress degeneri.

Come? Riformulando il problema, cercando soluzioni concrete e praticabili e focalizzando le tue risorse fisiche e mentali sulla situazione effettiva, più che sulle tue preoccupazioni.

Usalo a tuo favore

La teoria è affascinante, ma applicarla non è sempre facile. Lo sappiamo bene. Ma c’è una strategia che può fare davvero la differenza: la metacognizione.

Si tratta di un processo mentale che ti permette di prendere consapevolezza di quello che stai provando, capire da dove arrivano le tue emozioni e ragionare sui tuoi pensieri invece di subirli. È un meccanismo potente, che ti permette di osservarti dall’esterno e scegliere come reagire.

Quando riesci a fare questo passaggio, anche una situazione complessa – un esame, un problema sul lavoro, un momento di difficoltà personale – può trasformarsi in un’occasione per trovare soluzioni innovative e aumentare la fiducia nelle tue stesse capacità.

Lo stress diventa uno stimolo, non più un nemico.

Trovare il proprio benessere psicofisico vuol dire imparare a rispondere nel modo giusto alle sfide, anche a quelle più complesse che ci piovono addosso all’improvviso.

Il segreto è tutto qui: capire che una certa dose di “attivazione” è naturale, perfino utile. L’importante è sapere come gestirla.

Non puoi controllare tutto ciò che ti accade, ma puoi cambiare il significato che attribuisci a eventi e circostanze. Puoi scegliere a quali pensieri dare spazio e quali invece sono controproducenti.

Ed è proprio grazie a questa scelta consapevole che lo stress può smettere di essere una minaccia per il tuo stile di vita.

Ma imparare a tenere a bada ogni aspetto della tua vita per preservare benessere mentale e fisico non è così facile come sembra.

Per questo, insieme allo psichiatra Valerio Rosso, abbiamo studiato un percorso che ti permette di analizzare a 360° il tuo lifestyle per tornare a esprimere il tuo massimo potenziale fisico e cognitivo. Tutto questo è Lifestyle Science. Ci vediamo lì?

Team ADC
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