Prendere appunti non è un gioco. Quando sei a lezione e l’insegnante inizia a parlare, noia, sonno, frustrazione e voglia di scappare si presentano puntualissimi all’appuntamento.
Il discorso dell’insegnante magari è monotono, disorganizzato. L’argomento non ti prende, e tu lentamente cominci a perdere attenzione.
Il telefono nella tasca è sempre più difficile da ignorare. La tua immaginazione galoppa. E sì, lo sai che ascoltare è importante. Eppure, niente da fare: stai subendo la lezione, invece di sfruttarla come un asso nella manica.
È il momento di cambiare.
Gli appunti devono tornare ad essere la tua arma segreta. E con loro, la tua capacità di concentrazione.
OSTACOLI A LEZIONE
In questo articolo ti guido attraverso i 4 ostacoli principali in aula — attenzione, comprensione, rapidità e forma — e ti do 5 consigli pratici per superare ognuno di questi. Partiamo.
FOCALIZZARE L’ATTENZIONE
Il problema qui è semplice, purtroppo: riuscire a mantenere la concentrazione a lungo è un compito davvero difficile, ma non impossibile.
Sono 4 i punti fondamentali da tenere a mente quando prendi appunti.
- Attività: ascoltare non basta. Scrivere non basta. Devi partecipare attivamente. Non limitarti a trascrivere ogni parola: interagisci con quello che ascolti, lasciati coinvolgere. Pensa che non stai “prendendo” appunti, ma costruendo o creando appunti.
- Problematicità: fatti molte domande. Sia mentalmente, sia ad alta voce rivolgendoti all’insegnante. È uno dei principi base del metodo che tra poco ti spiegherò. Le domande ti permettono di individuare i punti critici e rimanere vigile.
- Minimalismo: metti via il telefono. Modalità aereo, dentro lo zaino. Se usi dispositivi per prendere appunti, disattiva notifiche e social. Non lasciare scappatoie alla distrazione.
- Movimento e postura: cerca di mantenere una posizione dritta, mentre scrivi. L’attività fisica leggera, come scrivere a mano, sostiene la concentrazione.
COMPRENSIONE
A volte semplicemente… non capisci quello che stai ascoltando a lezione. E quando non capisci, prendere appunti è impossibile.
Forse l’insegnante fa discorsi noiosi o disorganizzati, ma non c’è modo di cambiare questo aspetto delle lezioni. Quello che puoi fare, però, è lavorare su di te.
Ecco cosa ti aiuta a capire meglio:
- Domande: non smettere mai di fartene. Ti aiuteranno a distinguere ciò che hai capito da ciò che va approfondito. A volte esci dalla lezione con l’idea di “non aver capito niente”, quando magari in realtà non hai capito solo un paio di concetti, magari anche importanti, ma risolvibili. Attraverso un costante flusso di domande puoi capire quali sono i punti più problematici dell’argomento, i passaggi da approfondire in seguito e soprattutto puoi individuare bene le parti della lezione che effettivamente ti hanno messo in difficoltà.
- Sintesi: non trascrivere, condensa. Usa le parole chiave per indicare i concetti ed evita le frasi e i giri di parole interminabili. Lo sforzo per individuare e scrivere le parole chiave ti obbliga a comprendere prima di scrivere. E ti fa anche risparmiare una marea tempo.
- Metafore, esempi e collegamenti: crea esempi personali, collegamenti tra concetti, associazioni mentali. Questo non solo facilita la comprensione, ma rende gli appunti più memoraboli.
- Riflessione post-lezione: quando la lezione finisce, non mettere subito tutto via. Resta un minuto a rivedere mentalmente i concetti che hai impresso sulla carta. Se puoi, confrontati con qualcuno e prova a fare il punto della lezione appena conclusa. Questo ti aiuta a fissare meglio le informazioni che hai acquisito, rendendo più semplice e rapido il processo per recuperarle successivamente.
RAPIDITÀ
A volte può capitare di non riuscire a stare dietro al flusso della spiegazione, ci si ritrova in una perenne rincorsa che, spesso, si trasforma in rinuncia.
Vediamo 4 consigli per aumentare la tua velocità senza perdere efficacia mentre produci appunti.
- Parole chiave: usare meno parole possibile avrà un influsso positivo sulla velocità. Sembra banale, ma è fondamentale.
- Selezione: non tutto è importante. Impara a distinguere tra ciò che è fondamentale, ciò che puoi approfondire dopo e ciò che puoi ignorare. Questo non vuol dire scegliere la superficialità e tagliare concetti a caso. Vuol dire solo che, quando c’è un grosso problema di velocità e ritmo, bisogna fare di necessità virtù e iniziare a individuare le parti della lezione importanti da riassumere, quelle che possono essere messe in secondo piano e chiarite in seguito con lo studio del manuale e infine quelle che possono essere ignorate del tutto.
- Abbreviazioni: simboli, sigle, frecce, il vergognoso “per” scritto con la “X”… mentre produci appunti vale tutto. Non è necessario arrivare al livello di chi conosce la stenografia, ma in ogni caso velocizzare la scrittura ha senso. Anche usare il corsivo e non preoccuparsi troppo della calligrafia va bene, a patto di non scadere nell’incomprensibilità totale. La forma non conta, la chiarezza sì.
- Automatismi: cerca di dare ai tuoi appunti una struttura ben definita, da sfruttare sistematicamente. In questo modo non dovrai preoccuparti ogni volta di come disporre le informazioni e potrai concentrarti solo sul contenuto. Un’altra ottima idea è preparare i fogli in anticipo prima della lezione, rendendo più immediata la stesura degli appunti.
FORMA
Ed eccoci al quarto ed ultimo ostacolo per gli appunti: la forma. Come si deve presentare un foglio di appunti sensato?
Cerca di evitare la forma discorsiva, perché ti costringe a scrivere frasi complesse, è lenta ed è difficile da ripassare.
Stai alla larga anche dalla confusione: non scrivere parole chiave a caso sul foglio senza alcun ordine. Questa tipologia di appunti è disorganizzata, difficilissima da rileggere, ed è poco utile allo studio successivo.
Prova invece a realizzare una versione più semplice e meno curata del tipo di schema che realizzerai successivamente per quella materia o per quello specifico argomento. È una materia concettuale discorsiva? Abbozza una mappa mentale. Tecnica? Schema lineare. Sequenziale? Mappa concettuale.
Ovviamente quando crei le tue bozze di schema non devi renderle raffinate, puoi anche fare a meno dei colori, usando una grafica minimale e una calligrafia più rapida. L’importante è dare una forma schematica ai tuoi appunti, perché in seguito potrai sfruttarli anche come una sorta di brutta copia per costruire lo schema vero e proprio.
Un’ottima idea è anche quella di lasciare uno spazio per le domande, sul retro del foglio o di lato, così da poterle aggiungere mano a mano che procede la lezione e sfruttarle come guida al ripasso e controllo.
Ricordati anche di numerare i fogli di appunti e conservali in un quaderno, se possibile ad anelli, in modo da tenerli sempre in ordine e consultarli più facilmente.
In alternativa, puoi anche creare appunti in formato digitale. Affidati però a programmi specializzati nella realizzazione di note interattive o di schemi, e poi magari stampa il risultato, in modo da poterlo rimaneggiare e usare come base per i tuoi schemi futuri.
PERCHÉ PRENDERE APPUNTI TI AIUTA
Gli appunti non solo velocizzano (e anche tanto, talvolta dimezzano persino) il tempo di studio a casa, ma regalano informazioni preziose su insegnanti ed esami.
In più, aiutano a implementare lo spacing, distribuendo meglio lo studio nel tempo.
Facilitano le altre fasi del metodo, creando una nuova fonte di informazioni rapida ed essenziale da consultare.
E, soprattutto, ti permettono di mantenere alta l’attenzione durante le spiegazioni, migliorando la memorizzazione di ogni singola informazione che ascolti.
Insomma, si tratta di uno strumento prezioso e indispensabile per ogni studente, di qualunque argomento o materia si tratti. Vediamo quindi 4 consigli per farlo al meglio.
NON “PRENDERE” APPUNTI, CREALI
Partiamo dal linguaggio. Fermati un secondo a riflettere sull’espressione che si usa normalmente, “prendere appunti”.
Non ti fa subito pensare a un’attività passiva? A una persona che raccoglie qualcosa che l’insegnante ha lasciato cadere?
Le parole che usiamo descrivono e spesso indirizzano il nostro approccio alle situazioni Per questo l’espressione “prendere appunti” può portarci a percepire la lezione e la scrittura delle nostre note come qualcosa da subire, su cui si può agire ben poco.
Ecco perché modificare il linguaggio è importante per modificare anche il significato che associamo a questo momento.
Il focus deve essere l’attività, la partecipazione, il coinvolgimento.
Trascrivere parola per parola è inutile, ti annoia e ti distrae dal comprendere i concetti, e a quel punto è infinitamente meglio ascoltare e basta.
Il processo della creazione di appunti, invece, deve renderti protagonista, deve sfidarti a capire davvero le informazioni che ascolti perché solo in quel modo puoi produrre appunti così come li abbiamo visti finora: efficaci, utili, chiari.
Fatti sempre molte domande, metti in discussione i concetti, usa uno sguardo critico, mettici del tuo. Nell’istante in cui comincia ad ascoltare passivamente hai già perso il filo.
USA IL METODO CORNELL
Il metodo Cornell è il più famoso e diffuso metodo di produzione di appunti del mondo, sviluppato alla Cornell University (da lì il nome).
Per sfruttare il metodo dovrai suddividere il foglio in 3 aree principali.
- Un’area principale sulla destra, che è quella dove scriverai i tuoi appunti.
- Un’area in basso, in fondo al foglio, in cui alla fine della lezione scriverai un brevissimo sommario, un riassuntino di poche righe degli argomenti trattati. Bastano due righe per richiamare alla mente ciò che hai appena ascoltato, consolidarlo, e al tempo stesso mettere giù un appunto che ti permetterà di recuperare facilmente le informazioni principali.
- Un’area a sinistra, nella quale inserirai annotazioni particolari e domande. Un buon trucco è quello di metterti nei panni dell’insegnante e provare a immaginare cosa potrebbe chiederti all’esame. Non è necessario farlo in presa diretta, anche farlo dopo la fine della lezione, mentre fai il punto della situazione, va benissimo.
Puoi anche stampare dei layout già pronti, come il template estrapolato direttamente dalle lezioni di Sistema ADC che trovi qui sotto.

Questo è, in poche parole, il metodo Cornell. Funziona alla grande ma necessita di un bel po’ di allenamento. Quindi non scoraggiarti e continua a insistere finché non diventerà una seconda natura.
SFRUTTA IL DUAL CODING
Abbiamo parlato dell’importanza della sintesi e di come usare le parole chiave per scrivere in maniera più veloce ed efficace. Abbiamo anche parlato di quanto siano utili le abbreviazioni e i simboli, ma c’è un altro principio che può aiutarti a portarte i tuoi appunti al ” livello pro” ed è il dual coding, la doppia codifica.
Secondo questo principio, quando le informazioni e le conoscenze sono rappresentate non solo in forma verbale ma anche visuale, le ricordiamo e comprendiamo più facilmente. È uno dei principi alla base della schematizzazione, quindi vale anche quanto crei i tuoi appunti che saranno proprio delle bozze di schema.
Sfrutta frecce, caselle, elenchi puntati, elenchi numerati, parentesi, sottolineature, rientri, pallini e tutti i segni grafici che ti vengono in mente per rendere visivamente chiaro ogni concetto ascoltato e il suo collegamento con tutto il resto.
ORGANIZZA GLI STRUMENTI
Il consiglio finale è quello più banale, forse, ma è anche quello che fa la differenza.
Creare appunti impeccabili è un’arte complessa, un’attività che può metterti sotto pressione. In fondo, spesso le lezioni iniziano immediatamente, vanno avanti all’infinito e i concetti si perdono facilmente nell’etere tra uno sbadiglio e l’altro.
E allora perdere tempo, anche solo dieci secondi, a cercare una penna che scriva bene, a cambiare foglio, a trovare un evidenziatore, a sistemare il banco è qualcosa che non puoi permetterti.
Prima della lezione, magari quando sei ancora a casa, prepara tutto il necessario: una penna per scrivere, una matita, un colore di qualche tipo, il temperino, un righello se serve, una gomma, materiali didattici se sono richiesti, i fogli con il layout Cornell.
Ogni cosa che non ha una diretta funzione per gli appunti ti distrae e va messa da parte, senza alcuna pietà.
In sintesi
- Non prendere appunti. Creali.
- Non subire le lezioni. Usale come momenti di riflessione e confronto che diminuiranno il tempo di studio a casa.
- Non trascrivere le parole di qualcun altro. Fai tuoi i concetti che ascolti trasformandoli sia mentalmente sia visivamente in un prodotto nuovo, completamente tuo.
La differenza la vedrai subito, quando arriva il momento di studiare davvero e ogni informazione andrà al suo posto più facilmente di quanto ti aspetteresti.



